Ricorda Lidia Gambino, moglie dell’artista, che negli anni 60’ una famosa mecenate americana arrivò a Venezia alla scoperta di artisti emergenti. Era “Victoria” Gladys Lloyd Robinson. Scoperse anche il giovane Giuseppe Gambino, presso il quale acquistò numerose tele. Nel 1962, sapendo imminente la nascita della loro figlia, Gladys aveva chiesto ai Gambino di poterle dare il suo nome, Victoria, quello con cui preferiva farsi chiamare. Quando nacque la bambina, tuttavia, Gambino decise diversamente, inviò un telegramma a Gladys che recitava “E’ nata Vittoria” e la chiamò Francesca, Vittoria.
Gladys Lloyd nacque il 11 ottobre 1895 a Yonkers, New York. Sposò l’attore Edward Robinson Goldenberg, Sr. nel gennaio del 1927. Inconfondibile ed indimenticata figura bassa e tarchiata, con il viso schiacciato e gli occhi dal taglio vagamente orientale, Edward G. Robinson raggiunse la popolarità come interprete di ruoli di gangster nell’era del proibizionismo. In evidente contrasto con molti dei suoi personaggi su schermo, Edward G. Robinson era un uomo sensibile, dalla voce dolce e colta, che parlava sette lingue. Era un appassionato collezionista d’arte, e con la moglie costruì una significativa collezione privata, tra le più belle d’America, che ha rappresentato una delle più grandi offerte d’arte del suo genere. Era costituita principalmente da dipinti di impressionisti e post-impressionisti francesi. La collezione fu condannata, quando i Robinson divorziarono nel 1956 e la corte della California dispose che la loro proprietà comune fosse equamente divisa. Da fonti dell’epoca si apprende che il duro Robinson dei film, incapace di separarsi da tutti i suoi quadri (Mi piacerebbe tenerli tutti”), ne tenne comunque 14. Cigar-Chomper Robinson, che aveva amorevolmente comperato tutti i dipinti ad uno ad uno, dichiarò “I miei preferiti? Sono tutti i miei preferiti”.
Dopo il divorzio Gladys continua la sua ricerca di talenti artistici e negli anni ’60 acquista anche a Venezia numerose opere di artisti emergenti tra i quali Giuseppe Gambino. Nel 1960 troviamo ben 3 delle sue tele a una vendita di dipinti, disegni e sculture presso la Parke-Bernet Galleries Inc di New York:
98. DUE CHIESE BAROCCHE ROMA
101. RITRATTO DI UOMO ANTICO A CAVALLO: DON QUIXOTE
95. THE DETH OF ST. FRANCIS OF ASSISI: TRIPTYCH (qui sotto riprodotto)
Quest’ultimo, esposto, tra gli altri, al California Palace of the Legion of Honor di San Francisco, è riapparso recentemente nel web a un’asta di dipinti americana. O almeno una sua parte, essendo stata in vendita solamente la sezione centrale del trittico rappresentante San Francesca disteso nel suo sudario.


This entry was posted on giovedì, Marzo 23rd, 2017 at 7:59
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